"[..]Quando ero giovane tutti mi dicevano che non mi rendevo conto di cosa ero capace, che non c'erano limiti alla mia intelligenza, che potevo fare di tutto. Alla fine ho capito che questo è vero in entrambi i sensi: non avrei mai immaginato di essere capace di vivere così. Da giovane mi sembrava impossibile, ma, Dio, se siamo capaci di sorprenderci. Nessuno ti dice mai che la sorpresa può arrivare anche come delusione.[..]"
"Non ti sto dicendo di sposarti. Cristo, non è il matrimonio che ti salverà. Fatti degli amici, Will. Trova qualcuno del quale ti importi qualcosa, cazzo. Qualcuno al quale importi qualcosa di te. Che sia più in gamba di te. Trovati una donna, Will. Una che non si fa prendere per il culo. Che ride di te. Che ti piglia a calci in culo e ti mette alla porta. Trovi una donna del genere ed è la stessa che si butterebbe sotto un camion per te? Be', allora sei a buon punto, Will.[..] I codardi passano la vita da soli. O con persone che non possono ferirli o con nessuno. In ogni caso, amico, è la stessa cosa".
domenica 12 febbraio 2012
venerdì 23 dicembre 2011
da "L'uccello che girava le viti del mondo" di Murakami Haruki.
"Il padre aveva la ferma convinzione che per condurre una vita da persona rispettata nella società giapponese fosse necessario avere il massimo dei voti a scuola, e farsi largo a gomitate. Lo pensava sul serio.
Nei primi tempi del nostro matrimonio, quei discorsi li avevo sentiti direttamente dalla sua bocca. Tanto per cominciare, la gente non era tutta uguale, diceva. L'uguaglianza era qualcosa che si insegnava a scuola come principio, ma erano tutte sciocchezze. Il Giappone strutturalmente era un democrazia, ma nello stesso tempo era una società severa, divisa in classi, dove vigeva la legge del più forte. Se non si diventava parte dell'élite, non aveva senso vivere in questo paese. Si andava semplicemente e letteralmente a finire dentro la macina, e si veniva schiacciati. per questo la gente si sforzava di innalzarsi almeno di un gradino. Era un desiderio del tutto sano. Se la gente perdeva quel desiderio, il paese non poteva che peggiorare. Riguardo a queste opinioni di mio suocero io non facevo commenti, tanto più che lui non aveva mai chiesto il mio parere o le mie impressioni. Si era sempre solo limitato a esprimere la propria granitica e incrollabile fede.
D'ora in poi dovrò vivere in questo ambiente respirando la stessa aria di gente come costui, pensavo io in quelle occasioni, questo è solo il primo passo, chissà quanti altri episodi del genere ci saranno. A questo pensiero mi sentivo pervadere fin nel midollo da un senso di spossatezza. Era una filosofia terribilmente vuota e superficiale. mancava di considerazione nei confronti delle persone sconosciute che formavano le vere fondamenta della società, e anche nei confronti della natura interiore e della coscienza della gente. Mancava di fantasia, e di ogni forma di dubbio. Eppure quell'uomo era fermamente, profondamente convinto di essere nel giusto, e qualunque argomento io avessi portato, non avrei potuto smuovere la saldezza della sua fede."
Nei primi tempi del nostro matrimonio, quei discorsi li avevo sentiti direttamente dalla sua bocca. Tanto per cominciare, la gente non era tutta uguale, diceva. L'uguaglianza era qualcosa che si insegnava a scuola come principio, ma erano tutte sciocchezze. Il Giappone strutturalmente era un democrazia, ma nello stesso tempo era una società severa, divisa in classi, dove vigeva la legge del più forte. Se non si diventava parte dell'élite, non aveva senso vivere in questo paese. Si andava semplicemente e letteralmente a finire dentro la macina, e si veniva schiacciati. per questo la gente si sforzava di innalzarsi almeno di un gradino. Era un desiderio del tutto sano. Se la gente perdeva quel desiderio, il paese non poteva che peggiorare. Riguardo a queste opinioni di mio suocero io non facevo commenti, tanto più che lui non aveva mai chiesto il mio parere o le mie impressioni. Si era sempre solo limitato a esprimere la propria granitica e incrollabile fede.
D'ora in poi dovrò vivere in questo ambiente respirando la stessa aria di gente come costui, pensavo io in quelle occasioni, questo è solo il primo passo, chissà quanti altri episodi del genere ci saranno. A questo pensiero mi sentivo pervadere fin nel midollo da un senso di spossatezza. Era una filosofia terribilmente vuota e superficiale. mancava di considerazione nei confronti delle persone sconosciute che formavano le vere fondamenta della società, e anche nei confronti della natura interiore e della coscienza della gente. Mancava di fantasia, e di ogni forma di dubbio. Eppure quell'uomo era fermamente, profondamente convinto di essere nel giusto, e qualunque argomento io avessi portato, non avrei potuto smuovere la saldezza della sua fede."
mercoledì 28 settembre 2011
da Freedom di J.Franzen (primo di molti)
"Integrity's a neutral value. Hyenas have integrity, too. They're pure hyena."
giovedì 8 settembre 2011
da "La ragazza senza volto" di Jo Nesbo
"[..] Non sono mai riuscito a capire dove le donne trovino il coraggio di spartire un letto e una casa con persone fisicamente più forti di loro [..] Cosa che un uomo non farebbe mai."
lunedì 27 giugno 2011
da "Il giorno dell'Indipendenza" di R.Ford
[..] le case, le spiagge, la città natale, un angolo di strada dove una volta hai baciato una ragazza, una piazza d'armi in cui hai sfilato, un tribunale in cui hai divorziato in un giorno nuvoloso di luglio ma in cui adesso non c'è traccia di te, nessuna menzione del respiro dell'aria che tu sia stato lì o che ci sia stato mai, tu che ti dai tanta importanza, o persino che tu sia stato. Possiamo sentire che dovrebbero farlo, che dovrebbero conferire qualcosa [..] a causa degli avvenimenti verificatisi lì un tempo: accendere un caldo fuoco per rianimarci quando siamo quasi inanimati e inabissati. Ma non lo fanno. I luoghi non collaborano mai ricambiando il profondo rispetto quando ne hai bisogno. In realtà ti deludono quasi sempre [..] E' meglio rimandare indietro la lacrima, abituarsi alle romanticherie senza importanza e partire lancia in resta per quel che viene dopo, non per quello che era. I luoghi non significano niente.
martedì 7 giugno 2011
The Madman di Kahlil Gibran
Thus I became a madman.
And I have found both freedom and safety in my madness; the freedom of loneliness and the safety from being understood, for those who understand us enslave something in us.
But let me not be too proud of my safety. Even a Thief in a jail is safe from another thief.
And I have found both freedom and safety in my madness; the freedom of loneliness and the safety from being understood, for those who understand us enslave something in us.
But let me not be too proud of my safety. Even a Thief in a jail is safe from another thief.
sabato 28 maggio 2011
da La Controvita di P.Roth
"Nella vita ci sono certi colpi ricorrenti per i quali ti puoi preparare: puoi tirare un profondo respiro e il colpo passa e non fa troppo male."
"Dieci anni prima, anche cinque, aveva proprio fatto ciò che fanno gli uomini ammogliati, e cercato, a furia di scopate, di uscire dalla propria vita. I giovani entrano nella propria vita a furia di scopate con le ragazze che diventano le loro mogli, poi si sposano e ne arriva una nuova e scopando quella cercano di uscirne."
"Dieci anni prima, anche cinque, aveva proprio fatto ciò che fanno gli uomini ammogliati, e cercato, a furia di scopate, di uscire dalla propria vita. I giovani entrano nella propria vita a furia di scopate con le ragazze che diventano le loro mogli, poi si sposano e ne arriva una nuova e scopando quella cercano di uscirne."
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