martedì 22 febbraio 2011

L'esperienza di condividere la camera con altri due ragazzi è stata talmente traumatica che non ricordo quasi nulla. So che si tratta di una reazione abnorme e nevrotica [..] ma io non ero un militare e volevo solo un posto dove stare da solo. Per me è un bisogno primario come l'acqua e il cibo, ma ho capito che non lo è per tutti. In camera, sembravano tutti contenti di scoreggiare e farsi canne tutti insieme, per nulla infastiditi dal fatto di non aver mai un momento per sé. Io mi sento me stesso soltanto quando sono solo. Il rapporto con gli altri non mi viene naturale: mi richiede uno sforzo.


Da Un giorno questo dolore ti sarà utile di P.Cameron

domenica 13 febbraio 2011

Scritta dietro la porta del bagno di un centro sociale

Non è ancora finita,
ma tutto sommato
penso proprio di aver capito
come va a finire.

sabato 5 febbraio 2011

[..]Porque la inteligencia es capaz de reinventar la esperanza, de convertirla en algo intimo, en el placer de pensar o de pasear de la mano de otro que piensa o de conversar con él, aunque te anniquile lo que piensas.[..]

da Anton Mallick quiere ser feliz  di N. Casariego

giovedì 3 febbraio 2011

E' troppo tempo amore che noi giochiamo a scacchi
e mi dicono che stai vincendo e ridono da matti
ma io non lo sapevo che era una partita
posso dartela vinta, tenermi la mia vita

F.DeGregori, Niente da Capire

domenica 14 novembre 2010

"E quando tu mi lascerai/ io m'innamorerò/ di cose più importanti"

Baustelle, Mademoiselle Boyfriend.

sabato 6 novembre 2010

Quello che non ho

è te dalla mia parte. [..]

F. DeAndré, Quello che non ho

giovedì 14 ottobre 2010

da Il fucile da Caccia, di Inoue Yasushi

"[..] ma nel suo virtuosismo si intravedeva qualcosa di stranamente freddo e inespressivo, una sorta di disaffezione, ben diversa dall'equilibrio di un maturo calligrafo. In altre parole si percepiva quel senso del sé tipicamente moderno che impedisce di compiacersi troppo della propria abilità, e si notava inoltre l'assenza della volgarità e del cinismo così comuni trai virtuosi del pennello. [..]
[..]
Come starà adesso
il mio signore?
Perché i miei passi non turbino
la tua quiete sublime,
mi interrogo su di te da lontano.
[..] "